Ultimo aggiornamento: Giovedì 2 Set. 2010 | 20:19
Cronaca | Raffadali | 25 Apr 2008 | 06:34

Raffadali, 7000 cannoli per la festa di Totò Cuffaro

Messi in fila avrebbero superato il chilometro di lunghezza i cannoli offerti giovedì sera in piazza Progresso per festeggiare l'affermazione politica dell'Udc siciliana alle elezioni. Guarda la galleria fotografica

agrigentonotizie - cronaca sicilia agrigento politica cultura regione
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di Salvo Di Benedetto

Messi in fila avrebbero superato il chilometro di lunghezza, i 7000 cannoli, offerti, ieri sera in piazza Progresso a Raffadali, per festeggiare l'affermazione politica dell'Udc siciliana alle ultime consultazioni elettorali. E' stato il neo senatore Totò Cuffaro a dare il via ai festeggiamenti mangiando il primo cannolo ripieno di ricotta preparato dalla ditta Carollo di Carini che ha sponsorizzato l'evento. Tutti i presenti hanno potuto assaggiare il dolce tipico siciliano e molti oltre a fare il bis e il ter hanno pensato anche per chi è rimasto a casa. Alla fine, comunque, tutti hanno potuto mangiare più di quanto potevano in una festa che a Raffadali sarà ricordata a lungo. Assieme all'ex governatore Cuffaro numerosi esponenti politici del partito hanno fatto da cornice alla festa come il senatore Ruvolo e i deputati regionali Dina e Cascio. Totò Cuffaro assieme al fratello Silvio ha voluto ringraziare tutti i presenti per aver permesso un successo così clamoroso. "Cannoli e non solo - spiega il senatore Cuffaro -, siccome noi siamo democratici e pluralisti c'è di tutto: le cassate che piacciono tanto a Veltroni, i cannoli che piacciano a me, e la mousse che piace al presidente Berlusconi". "Abbiamo voluto festeggiare con i cannoli - ha spiegato Cuffaro - per mettere in qualche modo in allegria una vicenda certamente triste che ci ha segnato. Ho sempre detto - prosegue - che non avevo mai festeggiato, perché allora non c'era nulla da festeggiare con i cannoli, ma si è montata una sceneggiata inesistente. Dunque, proprio perché non voglio far torto ai tanti giornalisti che hanno montato la sceneggiata, adesso la facciamo al naturale, perché oggi sì che c'è qualcosa da festeggiare: la vittoria dell'Udc, la nostra rielezione, oggi insomma festeggiamo sul serio. Allora non l'avevamo fatto, ma abbiamo provato quanto sia triste far passare quella immagine e soprattutto far apparire vicende che non sono esistite". L'intervista è di Calogero Giuffrida
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