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Nuovo cimitero, Silvio Cuffaro: "Via alla costruzione delle cappelle gentilizie" 

Cuffaro:“Sono certo che l’approvazione del piano cimiteriale rappresenti una buona notizia non solo per tutti i familiari di coloro che da tempo attendono di poter realizzare la gentilizia, ma anche per tutta la comunità raffadalese

Cimitero di Raffadali

Dopo l’approvazione in consiglio comunale del nuovo piano cimiteriale e il compimento degli ultimi adempimenti tecnico-burocratici la fase riguardante l’ente pubblico si può dire ormai conclusa e spetta ora ai singoli concessionari dei lotti cimiteriali dare il via alla fase di realizzazione delle cappelle.

Ad annunciarlo è stato il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro che ha voluto pubblicamente ringraziare tutti i consiglieri comunali che all’unanimità hanno votato il nuovo piano cimiteriale ed un particolare ringraziamento ha rivolto ai componenti della commissione consiliare: Tuttolomondo, Cuffaro e La Porta (maggioranza) e Alaimo e Bartolomeo (minoranza) che hanno alacremente lavorato, più degli altri, per il realizzarsi di tutto ciò.

“Sono certo - ha aggiunto Cuffaro -  che l’approvazione del piano cimiteriale e la realizzazione dei lavori di ampliamento rappresentino una buona notizia non solo per tutti i familiari di coloro che da tempo attendono di poter realizzare la gentilizia, ma anche per tutta la comunità raffadalese, perché in un momento di crisi economica, l’indotto che si scatenerà farà sì che l’economia locale potrà beneficiare di ricadute molto positive che si avranno nei prossimi anni durante la realizzazione delle gentilizie.

Nell’informare i cittadini che gli uffici comunali rimangono a disposizione di tutti per le informazioni necessarie alla presentazione dei progetti, - mi preme infine ringraziare particolarmente – ha concluso il sindaco – il progettista del nuovo piano regolatore cimiteriale, l’architetto Giusy Catalano che con competenza, gusto e raffinatezza ha dato un’impronta qualificante al nuovo piano e un grazie anche al RUP, l’ingegnere Salvatore Impiduglia che in tutti questi anni ha seguito, non senza fatica, l’iter dell’ampliamento cimiteriale”. 

Gli obiettivi  che col nuovo piano cimiteriale l’amministrazione comunale ha inteso perseguire sono disciplinare le modalità di realizzazione delle cappelle gentilizie, delle colombaie dei campi di inumazione, delle aree a verde e dei locali per servizi ed attrezzature all’interno dell’intera area cimiteriale.

Armonizzare i diversi interventi di ampliamento che si sono succeduti nel tempo, nonché rispondere alla necessità di un corretto dimensionamento degli spazi, delle aree di sepoltura e alla valutazione di altri elementi funzionali al cimitero stesso nell’arco dei prossimi venti anni. Inoltre si è cercato di ridurre o abbattere le barriere architettoniche e favorire la sicurezza dei visitatori e degli operatori cimiteriali. 

L’ampliamento cimiteriale è stato realizzato con gli incassi derivanti dalle concessioni delle nuove aree cimiteriali per la costruzione di sepolture a sistema di tumulazione individuale per famiglie (cappelle gentilizie).

L’intervento è stato approvato dalla Giunta Comunale Cuffaro il 26/04/2012 ed è stato ultimato in data 22/08/2016 e infine collaudato, giusto Certificato di Regolare Esecuzione il 12.06.2017. 

Questi, in sintesi, i principali dettami del nuovo piano regolatore cimiteriale, al quale progettisti e concessionari dovranno attenersi:

In termini generali, le prescrizioni e indicazioni tipologico-compositive proposte dal piano edilizio si caratterizzano tutte per semplicità e linearità delle forme, tendenzialmente prive di decorazioni e quanto più possibile essenziali.

 Per le nuove costruzioni da realizzare nel nuovo ampliamento cimiteriale, si è deciso di individuare una tipologia di manufatto unica da adottare per le diverse modalità di sepolture: campi di inumazione, colombaie, cappelle gentilizie, in modo tale da conseguire un'immagine complessivamente uniforme e ordinata dell'ampliamento cimiteriale stesso che sarà apprezzabile sin da breve periodo.

Il Piano Regolatore Cimiteriale individua le aree del cimitero in cui sono ubicati lotti in concessione riservati alle cappelle. Nel nuovo ampliamento cimiteriale è prevista l’edificazione di n. 190 gentilizie private.

 I singoli lotti hanno stessa forma rettangolare, stesse dimensioni, stessa superficie, e stesse altezze. Le costruzioni dovranno rispettare la sagoma di massimo ingombro, ovvero i limiti dimensionali imposti dal tracciamento dei lotti nella cartografia di Piano.

 Le cappelle potranno contenere sia loculi per la tumulazione che ossari per la deposizione dei resti mortali. Non sarà possibile realizzare loculi per tumulazione delle salme nella parte sottostante la cappella stessa.

È vietata la realizzazione di loculi accessibili dall’esterno della cappella gentilizia; tutti i tipi di sepoltura appartenenti al suddetto manufatto dovranno avere accesso ed utilizzo, solo ed esclusivamente, dall’interno della stessa.

Nella realizzazione di tali manufatti occorre adottare accorgimenti tecnici tali da garantire l'isolamento delle costruzioni dal suolo e dalla sua umidità naturale, pertanto il piano di calpestio dovrà essere posto a quota superiore di 15 cm rispetto al vialetto di camminamento antistante. 

 Come per gli altri manufatti, anche per le cappelle gentilizie l'Amministrazione Comunale ha individuato una tipologia costruttiva tra quelle proposte dal progettista del piano, al fine di perseguire una delle finalità generali del PRC, ovvero, quella di dare un'immagine complessivamente uniforme e ordinata del cimitero stesso. 

Tale finalità vale, solo per le facciate esterne delle cappelle. Per l’interno delle cappelle non sono date prescrizioni specifiche, in quanto possono essere adottate finiture e soluzioni distributive di loculi varie a discrezione dei proprietari con assoluta libertà di espressione, anche con riferimento alla collocazione di eventuali opere, statue, simboli religiosi, ecc. È dovuto il rispetto delle dimensioni imposte dalla normativa vigente per la realizzazione dei tumuli.

La struttura delle cappelle gentilizie, e dei relativi tumuli, può essere realizzata interamente in opera, oppure con elementi prefabbricati. In entrambi i casi, il manufatto deve rispondere ai requisiti richiesti dalle norme di costruzioni vigenti, pertanto è soggetto a verifica strutturale, e quindi al rilascio di nulla osta da parte del Genio Civile di Agrigento.

L'area di ciascun lotto destinata alle cappelle di famiglia è di mq 12,24; la costruzione, infatti, di forma rettangolare misurerà ml 3.40 x 3.60. La copertura dovrà essere ad unica falda, con pendenza verso l’interno. È stabilita l'altezza in ml 3.50 per il punto più basso e in ml 4.50 per il punto più alto.

Le cappelle saranno dotate di un unico ingresso sul lato prospiciente il viale d’accesso, con dimensioni dell’apertura pari a ml 1,00; tale da consentire l’accesso ai mezzi meccanici per il sollevamento dei feretri.

Tutti i prospetti del manufatto dovranno avere adeguata finitura; per ciascuna cappella non potranno essere utilizzati più di due tipi di rivestimento esterni diversi: intonaci opportunamente confezionati; marmi o pietra.

I colori di finitura, relativamente alle superfici intonacate, dovranno essere contenuti nelle variazioni di colore tra il bianco e il grigio/tortora, dai toni tenui, in modo da evitare forti contrasti cromatici.

 Tali superfici dovranno restare prive di effigi e decorazioni. Come materiale di rivestimento si potranno utilizzare: lastre di pietra naturale o artificiale di adeguato spessore e adeguate caratteristiche di resistenza meccanica e durezza, con finitura superficiale opaca, lastre di marmi chiari, colorazione dal bianco al grigio non lucidati, né levigati. Tale rivestimento avrà altezza di 35 cm.

Tra il rivestimento e l’intonaco ad un’altezza di 35 cm verrà posizionato un profilo in acciaio ad C ad evidenziare il distacco tra i due diversi materiali.

Per il solaio di copertura dovranno essere adottati tutti gli accorgimenti tecnici necessari per un’adeguata impermeabilizzazione, al fine di evitare dannose infiltrazioni di acqua nei manufatti. 

La copertura sarà completata con un manto di tegole piane o in alternativa con tegole tradizionali di colore grigio antracite. 

I canali per la raccolta e lo smaltimento delle acque meteoriche dovranno essere collocati sul lato posteriore le facciate.

Per tali elementi si dispone l'uso di materiali color acciaio. A protezione delle pareti verrà posta scossalina di altezza pari a 5 cm, anch’essa, come il resto della lattoneria in acciaio. 

Per la porta d’ingresso si prescrive l'uso di vetri trasparenti dalla linea semplice, e l'utilizzo di montanti sottili in acciaio o in alternativa di altro materiale in colore acciaio. Il serramento non potrà aprirsi verso l'esterno. 

È preferibile l’utilizzo di un infisso con profili minimali, o in alternativa infissi tradizionali avendo cura di nascondere il telaio dell’infisso stesso dietro la muratura riducendo la superficie in acciaio. 

Occorre adottare, inoltre accorgimenti tecnici atti a creare all’interno delle cappelle sufficienti ricambi di aria esterna, al fine di avere una buona areazione e ventilazione della costruzione.

Ciò può essere realizzato mediante una feritoia aperta nel muro opposto all’ingresso, opportunamente, ubicata altimetricamente ed avente sezione idonea; oppure, in alternativa potrà realizzarsi sostituendo un porzione di vetro dalla porta di ingresso con una griglia in acciaio.

Il nome di famiglia dovrà essere collocato sul frontone con lettere in materiale metallico in acciaio o eventualmente in altro materiale color acciaio. Eventuali croci o decori religiosi dovranno essere di semplice disegno e fattura, posizionati a sinistra dell'ingresso, di colore acciaio.

Ad ogni cappella, nell’angolo in basso a destra, dovrà essere apposta una targhetta di riconoscimento con gli estremi forniti dal settore competente dell’Ufficio Tecnico Comunale.

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