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Raffadali, un parco urbano al posto di macerie in pieno centro storico

Si tratta di uno dei progetti appena presentati, assieme a quello del ripristino della strada di collegamento di contrada Sant'Anna

Il progetto e l'architetto Catalano

Grazie alla progettazione e all’interessamento della consulente del sindaco Silvio Cuffaro, l’architetto Giusy Catalano, il comune di Raffadali, tramite l’ufficio tecnico, ha presentato due progetti, del valore di un milione e mezzo di euro ciascuno, che mirano a ridisegnare e consolidare il centro storico.

Il primo progetto riguarda i lavori di consolidamento della strada sita in contrada Sant’Anna che funge da collegamento tra il centro storico (via Sgarano) e la strada provinciale SP17.

Una bretella abbastanza trafficata nei pressi della quale sorge il Centro Comunale di raccolta. Il progetto prevede il ripristino della regolare viabilità in un’area il cui livello di rischio è stato stabilito R2/R3.

È prevista la realizzazione di una paratia di pali a protezione della strada e il rifacimento delle opere, il ripristino e lo smaltimento delle acque meteoriche, oltre al ripristino del manto stradale.

L’altro progetto, ben più ambizioso, mira alla realizzazione di un parco urbano in pieno centro storico, a valle della via Don Castrenze, una zona fortemente degradata, la cui quasi totalità dei fabbricati risulta interessata da crolli.

Sono dunque previsti lavori di consolidamento, attraverso la demolizione e messa in sicurezza degli edifici che ricadono in una zona definita come livello di rischio R/4.

Si tenta di coniugare le esigenze di consolidare e stabilizzare la zona del centro storico a quelle sociali-territoriali di riqualificare una parte importante del centro storico cittadino.

Il parco urbano sarà realizzato su tre livelli o terrazzamenti, a quote differenti, mediante il trattamento dei suoli, la bonifica delle aree, la demolizione di fabbricati fatiscenti e in stato di abbandono, la realizzazione di una paratia di micropali, lo sbancamento e la rimodulazione del suolo e la realizzazione di tre muri di sostegno.

Prevista inoltre la realizzazione dei servizi a rete: rete idrica, reti acque bianche, rete illuminazione pubblica, impianto di illuminazione e l’area di ritrovo con parco giochi, percorsi e vialetti, panchine, cestini, alberi, fioriere, giochi per bambini con pavimentazione anti-trauma.

I due progetti sono stati presentati all’assessorato regionale poche ore prima della scadenza e si inquadrano nel piano (ReNDiS) Repertorio Nazionale degli interventi per la difesa del suolo.

Grazie allo straordinario lavoro dell’architetto Catalano – ha spiegato il sindaco – stiamo ponendo le basi per rigenerare e rivitalizzare il nostro centro storico.

Diversi progetti sono già stati presentati, con ottime possibilità di finanziamento, e daranno un nuovo volto al nostro paese.

Parcheggi, parchi urbani, strutture sportive al posto di case pericolanti o fatiscenti che ripopoleranno una zona fino ad oggi off-limits e permetteranno di rivalutare un’area che con gli anni ha perso tutto il valore che aveva un tempo”.       

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