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Caos reti idriche, un commissario di Girgenti Acque replica a Cuffaro: "Niente operazioni contro la legge"

Attacco frontale al sindaco di Giuseppe Massimo Dell’Aira: "Ho deciso di abbandonare il silenzio dopo le ultime esternazioni"

I due commissari con il prefetto

"E' il suo ennesimo intervento a convincere dell’opportunità di abbandonare il rispettoso silenzio, su ripetute e improvvide iniziative, nei confronti dei cittadini tutti dell’intera provincia, non solo raffadalesi, oggi destabilizzati dalle prospettazioni di chiunque ritenga di dovere interloquire su temi tanto delicati e rilevanti sui diritti dei singoli, quali quelli relativi al ciclo idrico integrato sul territorio".

Giuseppe Massimo Dell’Aira, uno dei commissari straordinari di Girgenti Acque, dopo alcune schermaglie, esce allo scoperto e attacca senza mezzi termini il sindaco di Raffadali in merito alla questione della gestione del servizio idrico e della bollettazione.

"Fermo restando - aggiunge - che concordo sul fatto che qualsivoglia interferenza politica andrebbe in tema opportunamente evitata, sono sicuro che ad un collega, eminente giurista, quale Ella è, non possa sfuggire che la legge, non la volontà di taluno, ha voluto garantire la consistenza pubblica delle risorse  con norme chiare e istituti specifici, che nulla hanno a che vedere con la natura pubblica del soggetto gestore o con personali aspirazioni alla diretta distribuzione del servizio ai cittadini".

Dell'Aira aggiunge: "Al contempo, so che la sua pluridecennale esperienza, non solo politica, Le consente di percepire, per un verso, la differenza fra inesistenza materiale e inesistenza giuridica (o nullità per carenza di potere) di un atto amministrativo e per l’altro la natura dei rapporti interistituzionali, in virtù dei quali è almeno inopportuno pretendere di convocare d’autorità organi che appartengono per legge a compendi totalmente diversi, non legati da vincoli di dipendenza con il Comune, per di più allo scopo di indurli ad operazioni contra legem".

Secondo il commissario "senza indulgere in personali letture dei provvedimenti giurisdizionali adottati, può apparire al momento chiaro che gli effetti dell’atto siano stati comunque sospesi dal presidente del TAR, e che, proprio per la ritenuta variabilità delle verità possibili, l’Uomo saggio e di esperienza che una volta La guidò, abbia confermato che di “verità” può parlarsi solo appellandosi a  quella giusta, ovvero a quella che si trae dalla guida fondamentale alle scelte di chi è chiamato ad amministrare, ovvero dalla legge".

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