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Contatori idrometrici, Cuffaro ai suoi concittadini: "Ragionate con la vostra testa"

Il sindaco di Raffadali Silvio Cuffaro, a proposito della vicenda riguardante i contatori idrometrici ha inviato una nota stampa per esprimere le sue opinioni anche sul nuovo sciopero organizzato per sabato

Silvio Cuffaro

Questa la nota stampa:

"Credo – afferma il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro – che sulla questione montaggio contatori idrometrici e tutto ciò che ne sta derivando, si debba dare qualche chiarimento, specialmente sull’istituto della ORDINANZA.

L’ordinanza è un provvedimento che il Sindaco può emettere solo in presenza di specifiche relazioni che rappresentino le condizioni di straordinarietà e urgenza legati a pericoli inerenti l’ordine pubblico e la salute pubblica. 

Quindi l’emissione di questo provvedimento presuppone   una relazione da parte di altri organi che evidenzino i requisiti di legge. Io apprendo, solo dai social che vi è una relazione emessa dal Maresciallo dei Carabinieri di Raffadali di cui non sono a conoscenza perché non mi è ancora pervenuta.

Però, sempre dai post sui social, apprendo che l’organizzatore dello sciopero ha già indetto una nuova manifestazione per sabato prossimo. Mi trovo in imbarazzo perché non ho ricevuto nessuna relazione e quindi non conosco il contenuto, anche se tuttavia, l’organizzatore dello sciopero afferma di conoscere i contenuti di questa relazione e ha organizzato un nuovo sciopero per: “chiedere al Sindaco di FIRMARE ORDINANZA per bloccare girgenti acqua……….  Il comandante dei Carabinieri ha rispettato impegno assunto e ha già fatto relazione, ora tocca al Sindaco rispettare impegno assunto”.

Mi chiedo come possono organizzare già un nuovo sciopero per sabato prossimo, senza prima informarsi se il sindaco abbia ricevuto, o meno, la relazione della caserma dei Carabinieri? Senza prima conoscere l’orientamento o la decisione che il Sindaco intende intraprendere dopo avere ricevuto la relazione del Maresciallo?

Perché non si sono accertati se il sindaco avesse ricevuto la relazione e che questa contenesse i presupposti utili all’emissione di un’ordinanza e in caso positivo attendere poi un eventuale diniego da parte del Sindaco prima di organizzare eventualmente un altro sciopero? 

Ciò non si è verificato, ed il bravo Avvocato Di Stefano, forse facendo un processo alle intenzioni, ha già stabilito che il Sindaco non avrebbe emesso l’ordinanza richiesta.

Probabilmente, allora, la verità è quella di una ritorsione nei confronti dell’amministrazione per vicende che riguardano interessi personali patrimoniali che lo vedono interessato contro il Comune.

Infatti, tempo addietro, esattamente nel febbraio del 2016 alla presenza di alcuni componenti della giunta comunale e di altri collaboratori, nella stanza del Sindaco, era stato proposto all’avvocato Di Stefano di assumere l’incarico di consulente esperto del comune per aiutare il Sindaco nella lotta che stava portando avanti contro Girgenti Acque.

Tale proposta venne prontamente rifiutata dal Di Stefano, come se l’argomento non lo toccasse, come se la questione non gli stesse al cuore, e il suo rifiuto dimostra oggi, la palese falsità di questo individuo, la sua malafede, così come la sua volontà di strumentalizzare i cittadini di Raffadali con la lotta che sta portando avanti, che ha una matrice diversa che qui di seguito proverò a svelare.

Mi chiedo, cosa abbia spinto a cambiare idea aIl’avvocato Di Stefano rispetto al giorno in cui rifiutava l’incarico di aiutarmi a lottare contro Girgenti Acque? Cosa è cambiato da allora ad oggi?
Forse il risultato delle ultime consultazioni regionali deludenti per la sua parte politica?


Forse le procedure di esproprio su terreni di sua proprietà nel rione Barca, che il comune gli ha notificato, per un progetto di consolidamento dell’area a valle del centro abitato, finanziato per un ammontare di oltre dieci milioni di euro da parte del Commissario della mitigazione del dissesto idrogeologico, che il Di Stefano ha cercato in tutti i modi di osteggiare senza riuscirci?

Forse l’ordinanza del Comune che ha sospeso i lavori di due fabbricati agricoli realizzati notte tempo sempre nel rione Barca, tendenti a impedire la realizzazione del progetto di cui sopra e cercando di fare perdere ai raffadalesi un finanziamento di oltre 10 milioni di euro?

O forse ancora, come dice qualcuno, che con il montaggio dei contatori sarà costretto il Di Stefano a riempire la piscina di sua proprietà a spese sue e non della collettività?

Queste sono delle supposizioni, di certo c’è che in modo sbagliato e illegale sta mettendo in atto un’attività scorretta ed irrispettosa nei confronti delle istituzioni, nei confronti della legge, nei confronti dei cittadini che in seguito ad una errata informazione si stanno facendo guidare in un percorso tortuoso, dannoso e illegale.

Il Comune di Raffadali unitamente a quello di Favara, sono gli unici due comuni sui 27 comuni appartenenti alla gestione di Girgenti Acque a non avere ancora montati i contatori. Pensate che questo risultato è stato raggiunto per volontà di chi non si è mai voluto occupare della questione o da chi da oltre 30 mesi si è trovato in trincea attivando denunce, querele, contenziosi civili, alcuni vinti con sentenza che ci hanno permesso di avere un credito di oltre 370 mila euro da parte di Girgenti Acque, ricorsi amministrativi, centinaia di contestazioni, tutti facenti parte del fascicolo in possesso dell’avvocato, per attivare la risoluzione del contratto con Girgenti Acque? 

Due anni e mezzo di lotte portate avanti da solo con la collaborazione dei dirigenti e i componenti della maggioranza che mi hanno sostenuto in queste battaglie, oltre al sacrificio dei Vigili Urbani di cui alcuni si sono trovati a subire dei processi penali su denunce di Girgenti Acque.

Ora ci troviamo a difenderci su attacchi strumentali portati avanti da un soggetto che spinto da interessi privati porta avanti le sue ritorsioni in base all’evoluzione delle pratiche comunali che lo riguardano, infatti:
Face-book profilo Avv. Claudio Di Stefano 15.01.2018 ore 11,19
Stamani girgenti acque ha iniziato a collocare contatori con sfiatatoio. Sfiatatoio che metteranno in contemporaneo anche nei contatori già montati. Se non mettono gli sfiatatoi impedite la collocazione dei contatori e protestate con il sindaco. E avvertite noi del comitato”      
Mi chiedo: come mai se illegale si è fatto montare i contatori? Come mai ha firmato il contratto? Come mai rassicura i cittadini che i contatori li stanno montando con gli sfiatatoi e li invita a protestare solo nel caso in cui nel montaggio del contatore non viene montato lo sfiatatoio?
Cosa ha fatto cambiare idea se appena 4 giorni dopo dirama un altro post con contenuto opposto?

Face-book profilo Avv. Claudio Di Stefano 19.01, 2018 alle ore 22,21
Il comitato per l’acqua pubblica ha proclamato un altro sciopero per sabato prossimo 27 gennaio 2018 alle ore 10,00 davanti il comune per chiedere al sindaco di firmare ordinanza per bloccare girgenti acqua che continua a mettere i contatori e a chiudere acqua ai cittadini di Raffadali……………..

Mi chiedo cosa ha fatto cambiare idea? Non credo che abbiano contribuito le delibere di G.M del giorno prima, giovedì 18.01.2018 con cui veniva incaricato l’avvocato Rubino di fare opposizione e costituirsi contro di lui sul ricorso  per  l’ordinanza di sospensione del Comune sui due fabbricati agricoli di sua proprietà che voleva realizzare nel rione Barca, convocando uno sciopero  senza motivo alcuno, in quanto ad oggi al comune non è pervenuta la relazione di cui lui parla nel contenuto del messaggio.

Nel maldestro tentativo di camuffare gli interessi personali l’avvocato Di Stefano parla di sciopero per l’acqua pubblica. 

È inutile nascondersi, se c’è stata una regìa politica sulla gestione dell’acqua, la colpa non è del sindaco Cuffaro, ma sicuramente di chi ha recepito la legge “Galli” in Sicilia, è colpa di chi, a parole, diceva di lottare per l’acqua pubblica e contro Girgenti Acque, ma prendeva in giro i cittadini e si trova ora tra gli indagati nell’inchiesta.

È colpa di chi ha preso in giro i cittadini con una legge sull’acqua pubblica pur essendo dello stesso partito dell’allora Premier Renzi, che dopo averla impugnata l’ha resa inefficace dichiarandola incostituzionale.

Ma io mi chiedo se la sovranità appartiene al popolo, come sancito dalla nostra Costituzione, e il popolo si è pronunciato, quasi all’unanimità, affermando con forza che l’acqua doveva essere pubblica, quale legge può andare contro questa chiara volontà del popolo italiano? Come può dichiararsi incostituzionale una legge che ribadisce quanto sostenuto dal popolo italiano attraverso il referendum?

Mi fa piacere che l’onorevole Michele Catanzaro del PD, in una sua intervista di due giorni addietro abbia elogiato l’operato del comune di Raffadali, tra i pochi, assieme a Sciacca e Favara ad avere avviato la procedura di risoluzione del contratto con Girgenti Acque, però è corretto dire che la delibera di risoluzione è stata votata all’unanimità dall’ATi di Agrigento.

Il PD di Raffadali, evidentemente e palesemente allo sbando, non è di questo avviso e cerca di recuperare qualche consenso in maniera subdola, svegliandosi dal letargo e strumentalizzando la vicenda dei contatori.

Di tutta questa vicenda sono certo soltanto di una cosa che l’avvocato, quest’anno, non riuscirà a riempirsi la piscina a spese dei cittadini raffadalesi, ma dovrà farlo con i suoi soldi.

Avvocato, eviti di coinvolgere nelle sue lotte per tutelare interessi personali cittadini ignari, i vertici di importanti corpi istituzionali locali, stia sicuro che non ci lasceremo intimidire dai suoi comportamenti scorretti, irrispettosi e illegali, forse nel passato con altre amministrazioni comunali è riuscito, per tutelare i suoi interessi privati, a far perdere e a privare la collettività di pubblici finanziamenti, questa volta non ci riuscirà, oggi la situazione è cambiata, “game over”, per lei accadrà, come per ogni altro cittadino, che l’interesse collettivo deve prevalere sull’interesse privato, il mio rammarico è che per difendere un interesse di tutti debba subire strumentalizzazioni e attacchi da parte di ignari cittadini che sto difendendo. 

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I CITTADINI STIANO SERENI, che se ci saranno le condizioni giuridiche, dopo che arriva la relazione, così come ho fatto nel passato, anche adesso porterò avanti tutti i provvedimenti necessari alla difesa dei diritti degli utenti idrici e dei miei concittadini”. 

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