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Rischio povertà per il Covid-19, La Longa: "Indennità non utilizzate diventino buoni spesa"

Nota - Questo comunicato è stato pubblicato integralmente come contributo esterno. Questo contenuto non è pertanto un articolo prodotto dalla redazione di AgrigentoNotizie

In questo  momento così drammatico  e convulso  per il nostro Paese,in balìa di un evento che ha sconvolto e, purtroppo, non cesserà di farlo nell’immediato le nostre esistenze, sento prepotentemente l’urgenza e la necessità di condividere, senza vis polemica alcuna, quanto in appresso significato.

Già da subito e a seguito della diffusione del coronavirus i consiglieri e le forze politiche di opposizione hanno manifestato al signor sindaco dott.  Silvio Cuffaro con vari e ripetuti comunicati stampa  la volontà  di collaborare a tutte le iniziative da intraprendere a livello locale al fine di  scongiurare che la pandemia del covid- 19 potesse diffondersi, anche, all’interno del nostro territorio e piuttosto  arginarla e sconfiggerla.

Lodevole è stata l’iniziativa del governo di chiudere quasi tutte le attività c.d. non indispensabili, ma questo di riflesso ha portato diversi lavoratori a rimanere privi di qualsiasi sostentamento economico, specie gli occasionali, gli artigiani, gli operai e quanti altri impossibilitati a ricevere un corrispettivo per le prestazioni a loro inibite.

E’ fuor di dubbio che un’attenzione particolare debba essere loro  rivolta, visto che potrebbero necessitare di assistenza economica immediata, per far fronte alle esigenze del vivere quotidiano.

Alla luce di quanto sopra detto e considerato che il protrarsi di detta situazione porterà, nella nostra comunità, molte famiglie a soffrire momentaneamente in silenzio, occorre attivare anche i canali della solidarietà al fine di aiutare quanti siano rimasti sprovvisti  di ogni  minimo sostentamento economico per far fronte alla spesa dei beni di prima necessità.

È più che giusto utilizzare il conto e/o il fondo di solidarietà “ coronavirus” su cui  far convogliare le offerte di quanti vogliano collaborare e partecipare e poter generare dei buoni spesa  per i beni di prima necessità da consumare nei supermarket locali.

A tal proposito, lo scrivente conscio dalla situazione venutasi a creare e ipotizzando malauguratamente probabili scenari allarmanti, propone di canalizzare tutte le indennità spettanti e non fruite dai consiglieri locali in questi anni del proprio mandato in detto conto, al fine di donarli e tramutarli in altettanti buoni spesa. Ci si augura, vivamente e con lo stesso senso di responsabilità che ha caratterizzato fin qui la nostra attività umana e civica,  che lo stesso faccia tutta l’amministrazione comunale locale.

Evidentemente di detto canale di solidarietà bisogna darne la dovuta pubblicità, anche con mezzi tradizionali e non per questo meno efficaci, al fine di raggiungere tutta la popolazione raffadalese, in modo che chi ne abbia bisogno presenti domanda.
A riguardo occorre precisare e ricordare che per fare ciò sarebbe più opportuno e corretto, secondo il principio di trasparenza,  istituire urgentemente un’apposita commissione, che coinvolga tutte le forze politiche locali, al fine di predisporre un apposito regolamento dove vengano fissati i criteri e individuate le famiglie bisognose e l’importo  del buono spesa da distribuire a ciascuna di esse.

Ancora, tutti gli studenti, che per ora svolgono le c.d. lezione a distanza, necessitano dei collegamenti Wi Fi  e considerato quanto disposto  in tal senso del Decreto “Cura Italia” sarebbe opportuno, per evitare ogni possibile discriminazione tra gli scolari e garantire a tutti il  sacrosanto diritto allo studio, che l’amministrazione comunale stipuli apposite convenzioni con le compagnie preposte, al fine di far fruire gratuitamente e indistintamente a tutti i cittadini del collegamento internet.

Mi preme ancora sottolineare, vista la carenza e l’ingente necessità di strumenti protettivi, che vengano distribuite le mascherine forniteci dalla protezione civile, considerato che sono identiche a quelle usate dagli operatori di detta associazione.
Con l’auspicio e l’intento della massima collaborazione,  si chiede al Sindaco di attivarsi nella direzione suggerita.
 

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