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Alle 16,30 in chiesa Madre il funerale di Salvatore Lombardo

Ad officiare il rito funebre sarà l'arciprete don Giuseppe Livatino e in concomitanza il sindaco Silvio Cuffaro ha proclamato il lutto cittadino

Salvatore Lombardo

A un anno esatto di distanza, Raffadali piange ancora una giovane vittima della strada. Un anno fa era toccato al 21enne Salvatore Bartolomeo perito in un incidente in viale Emporium a San Leone, due giorni addietro è toccato al 23enne Salvatore Lombardo.

Una terribile coincidenza che segna profondamente in maniera tragica, questi primi giorni d’estate, stridendo fortemente con la voglia di divertirsi e di mettersi alle spalle una lunga stagione di studio o di lavoro dei tanti giovani e ragazzi che si ritrovano ogni sera in piazza per decidere su come trascorrere la serata.

Al di là dei facili discorsi su certi comportamenti che si potrebbero imbastire in questi frangenti, e che forse stonerebbero col dolore, ancora più che mai presente, rimane la tragedia di una giovane vita recisa nel fiore dei suoi anni.

Tutta la comunità di Raffadali dopo aver appreso la notizia della morte di Salvatore Lombardo nella mattinata di domenica è rimasta sotto shock e in vari modi ha voluto manifestare il suo dolore.

Se una volta era la “piazza” il luogo dove ci si ritrovava per commentare gli avvenimenti più importanti, tragici o festosi, adesso sono i “social” la piazza virtuale dove ci si incontra per esprimere i propri sentimenti.

E proprio lì, sono stati centinaia gli interventi di amici o semplici conoscenti che hanno voluto manifestare la loro vicinanza alla famiglia e inviare l’ultimo saluto a Salvatore. E proprio dai commenti, si delinea la figura di questo ragazzo: un giovane con la testa sulle spalle, che lavorava nell’impresa edile del padre e in pochi anni aveva già imparato il mestiere, essendo anche in grado di dirigere il cantiere senza la presenza del papà.

Un ragazzo che ha avuto la sfortuna di salire sulla macchina sbagliata, in un giorno sbagliato. Qualcuno invoca il destino, forse a torto, o forse no, certo però che morire in uno scontro frontale, seduto sui sedili posteriori, avvalora l’opinione dei fatalisti.

Il sindaco di Raffadali, Silvio Cuffaro, si è fatto interprete dello stato d’animo di tutta la comunità raffadalese: “È una tragedia che colpisce non soltanto la famiglia e gli amici di Salvatoreha detto il sindaco - ma tutta la nostra comunità. Siamo profondamente addolorati e ci sentiamo vicini ai familiari di Salvatore. Per oggi, giorno del funerale che sarà celebrato alle 16,30 in chiesa Madre, abbiamo deciso di proclamare il lutto cittadino e pertanto inviteremo tutti i commercianti ad abbassare le saracinesche durante il rito funebre.

Come primo cittadino – ha aggiunto Cuffaro – sento a nome di tutti i raffadalesi, come istituzione, di dover assumere qualche iniziativa per evitare che si debbano piangere altri morti.  

Qualcuno mi ha suggerito di installare autovelox e telecamere in tutto il nostro territorio, ma credo che il rimedio più efficace debba partire all’interno delle famiglie, l’ambito basilare dove devono instillarsi principi sani di condotta e comportamenti.

Le altre istituzioni: comune, chiesa, scuola, associazioni ecc. devono collaborare a questo progetto per cercare di migliorare la vita dei nostri ragazzi.

Mi auguro ha concluso Cuffaro – che non si debba versare ancora del sangue innocente e che ci sia una presa di coscienza comune che ispiri noi tutti a comportamenti consoni al grande regalo e privilegio che abbiamo avuto che è quello della nostra vita”. 

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