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Raffadali, Primo Maggio bagnato, scaldato dai Tinturia

Le avverse condizioni meteo hanno condizionato tutte le manifestazioni programmate, specie quelle previste per la mattinata, ma alla fine tutto è andato per il meglio

Corteo

È andata in archivio, a Raffadali, anche l’edizione 2016 della festività del primo maggio, la festa laica più sentita da tutti i raffadalesi.

Le avverse condizioni meteo hanno condizionato tutte le manifestazioni programmate, specie quelle previste per la mattinata. Ma alla fine tutto è andato per il meglio e, nonostante un freddo pungente, anche il concerto serale dei Tinturia ha avuto una splendida cornice di pubblico, con piazza Progresso pressoché gremita.

A parte il meteo non ci sono stati altri problemi particolari, la mattinata è stata dedicata ai giochi in piazza, una sfilata di auto e moto d’epoca, una mostra canina, un’esibizione di zumba e la manifestazione “Raffadali pedala” con tantissimi cicloamatori provenienti da tutta la provincia.

Nel pomeriggio si è snodato per le vie cittadine il corteo, con la partecipazione della banda musicale, l’amministrazione comunale e naturalmente dei sindacati, ognuno con le proprie bandiere.

A precedere il corteo, nell’ultimo tratto del suo percorso, si è inserita la tradizionale sfilata dei carri infiorati ispirati al mondo del lavoro. E qui i giovani e i ragazzi del paese, ogni anno, danno sfogo allo loro fantasia addobbando i carri nelle forme e nelle fattezze più strane.

Al termine del corteo i leaders sindacali hanno dato vita all’atteso comizio del Primo Maggio. A precederli il sindaco Silvio Cuffaro che, nel suo esaustivo discorso, ha toccato tutti i temi di stretta attualità, non lesinando critiche ai governi regionale e nazionale.

Per la CISL locale è intervenuto il segretario Giuseppe Alaimo, seguito da Massimo Raso segretario provinciale della CGIL ed infine il segretario regionale della UIL, Salvatore Pasqualetto.

Tutti hanno parlato dei temi riguardanti la precarietà del lavoro, la necessità di far emergere il lavoro nero e in particolare della sicurezza sui posti di lavoro e l’impegno del sindacato per la ricerca del lavoro sicuro per tutti e per la tutela per quelli che già ce l’hanno.

In serata, dedicata al ricordo di Mara Eli, che si esibì a Raffadali nel 2008, poi la conclusione della festa con l’atteso concerto di Lello Analfino e i Tinturia.

A precederli due straordinarie esibizioni di Pietro Adragna (fisarmonica) e Francesco Buzzurro (chitarra) che hanno appassionato i tantissimi presenti, compreso il fuoriprogramma dell’esibizione della cantante nissena Miele.

Alla fine ci hanno pensato i Tinturia, a scaldare ulteriormente il pubblico e i loro tanti fans provenienti da tutta la Sicilia, con un concerto memorabile per l’ennesimo loro ritorno “a casa”.

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