RaffadaliNotizie

Primo maggio a Raffadali, festa tradizionale tra musica e polemiche

Alcuni componenti de "L'Altra Raffadali", per gran parte dell'ultimo tratto del corteo, muniti di fischietti, hanno contestato apertamente nei confronti dell'amministrazione comunale

Primo Maggio

Primo maggio secondo tradizione (comprese le immancabili polemiche e i vivaci battibecchi tra maggioranza e opposizione), quello celebrato a Raffadali, dove si vantano di festeggiare la Festa del lavoro più bella e sentita in Sicilia.

Dopo la mattinata, dedicata alla terza edizione della “CorriRaffadali”, ai giochi e a varie esibizioni ludiche, il clou si è avuto nel pomeriggio. Alle 16,30 è partito il corteo con la partecipazione della banda musicale, dei gruppi politici e delle organizzazioni sindacali, ognuno con le proprie bandiere, oltre ad alcuni rappresentanti della neonata sezione locale di “Libera” con in testa l’arciprete don Giuseppe Livatino.

Accennavamo alle scaramucce, provocate da alcuni componenti de “L’Altra Raffadali” che, per gran parte dell’ultimo tratto del corteo, muniti di fischietti, hanno contestato apertamente nei confronti dell’amministrazione comunaleFin quando le forze dell’ordine hanno sequestrato i fischietti impedendo così che la contestazione continuasse anche durante il comizio.

A precedere il corteo, nell’ultimo tratto del suo percorso, davanti la villa Saetta e Livatino, si è inserita la tradizionale sfilata dei carri infiorati, ispirati al mondo del lavoro. Al termine del corteo i leader sindacali hanno dato vita all’atteso comizio del Primo maggio.

A prendere la parola, dopo il comizio del sindaco, sono stati i rappresentanti della troika sindacale: Giovanni Mangione per la Cgil locale, Maurizio Saia della Cisl provinciale e Claudio Barone della Uil regionale. Tutti hanno sottolineato le difficoltà dell’attuale situazione economica e hanno sollecitato il governo regionale e il neonato governo nazionale a prendere le decisioni necessarie per creare nuovi posti di lavoro e difendere l’occupazione di quelli che un lavoro ce l’hanno, ma rischiano di perderlo.

Per chiudere la giornata di festa (0-0) è salito poi sul palco di piazza Progresso, Michele Zarrillo che per circa due ore ha deliziato i suoi competenti estimatori.

In Evidenza

Potrebbe interessarti

I più letti della settimana

  • Il "giallo" di Canicattì: sentiti familiari e amici del 28enne morto, ritrovato il furgone

  • "Aggredita e derubata da tre minori", 50enne lotta tra la vita e la morte

  • L'asfalto cede ed il camion sprofonda, paura al Villaggio Mosè: intervengono i vigili del fuoco

  • Non c'è pace per i contribuenti morosi: in arrivo altri 24 mila avvisi di pagamento

  • "Sporcaccione, non si buttano qui i rifiuti": scoppia la lite fra due uomini e accorre la polizia

  • Forti raffiche di vento e temporali, la Protezione civile dirama allerta "gialla"

Torna su
AgrigentoNotizie è in caricamento